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Grandi Carnivori & Turismo sostenibile: una importante opportunità per le comunità locali

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Foto di M. CanzianiI grandi carnivori vengono utilizzati dagli esperti nel campo della conservazione della natura come indicatori di qualità ambientale, in quanto al vertice di catene trofiche anche complesse, ma certamente anche ai non addetti ai lavori comunicano istintivamente un senso di integrità ambientale e di natura selvaggia.

Essi possono dunque costituire un vero e proprio marchio di qualità di un prodotto turistico sostenibile, di un territorio ben conservato, facendo da “testimonial” di un patrimonio naturale, culturale e identitario unico nel suo genere o su scala geografica.

Per questo, i grandi carnivori possono costituire una risorsa strategica a supporto delle economie locali in aree montane, qualificando produzioni tradizionali, l’artigianato locale, itinerari tematici, aree vaste e forme di turismo naturalistico, rurale, culturale ed enogastronomico.

Ricerche condotte negli USA evidenziano che ogni anno 150.000 persone visitano il Parco Nazionale di Yellowstone specificatamente per vedere il lupo, con un ritorno economico per il territorio pari a 35.000.000 di dollari. In Minnesota, l’International Wolf Center di Ely porta nelle casse locali 3.000.000 di dollari e ha permesso l’attivazione di 66 posti di lavoro full-time. Nello Utah l’incremento dell’indotto del turismo legato al lupo è stato stimato in 9,2/21,1 milioni di dollari.

In Spagna, è stato registrato un tasso di incremento del 30% del turismo legato al lupo nella Sierra de la Culebra (Zamora – Castiglia e Leòn) dal 2005 al 2009, con una media di 5 notti per prenotazione contro le 3,24 della media nazionale nel 2008. L'indotto stimato delle attività di ecoturismo legate al lupo nell’area è pari a circa 500.000 €.

Il livello di consapevolezza da parte delle comunità locali – e dunque la loro corretta informazione e formazione professionale - determina anche in questo caso la possibilità reale di cogliere questa importante opportunità: le diverse forme di turismo sostenibile richiedono politiche coerenti sia nella corretta gestione del territorio (mantenendo livelli di qualità ambientale coerenti con gli alti livelli di biodiversità dai quali dipendono i grandi carnivori), sia nell’impostazione del materiale e degli strumenti di comunicazione, dei servizi di accoglienza, ristorazione ed accompagnamento, nonché nella gestione di numeri coerenti con le capacità del territorio, ecc…

Centro Uomini e Lupi - Parco Alpi MarittimeIn Italia segnaliamo il caso del Parco delle Alpi Marittime: accanto ad una accurata impostazione delle attività di ricerca sul lupo, funzionali ad una corretta interpretazione dei fenomeni di ricolonizzazione dello spazio alpino e ad una conseguente efficace opera di informazione e di supporto alle comunità locali, l'Area protetta e il Comune di Entracque hanno realizzato il Centro Uomini e Lupi, il primo centro faunistico alpino italiano – unico nel suo genere per l’intero territorio delle Alpi –interamente dedicato al Lupo.

È questo il caso di una coraggiosa scommessa sulla conservazione della biodiversità e di una specie carismatica e leggendaria giocata dall’intero territorio, che ne trarrà un vantaggio sia in termini identitari e culturali sia in termini economici.

Altre esperienze interessanti sono legate al Parc National du Mercantour – che insieme al Parco Naturale delle Alpi Marittime delinea un ampio territorio impegnato nella difesa della biodiversità e dei grandi carnivori insieme alla qualità della vita delle comunità locali, nonché ai programmi di eco-turismo avviati in Portogallo, in Spagna (Catalogna) e in Romania.
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4 RACCOMANDAZIONI PER GARANTIRE UNA FECONDA SINERGIA TRA TUTELA DEI GRANDI CARNIVORI E ATTIVITA' TURISTICHE SOSTENIBILI

  • valorizzare in modo coerente i grandi carnivori come uno dei motori riconoscibili delle strategie locali di promozione territoriale, nell’ambito dei programmi di eco-turismo che si accompagnano naturalmente al turismo dedicato alla riscoperta dei valori culturali e della tradizione locale
  • non perdere il controllo dei flussi turistici e della qualità dell'offerta turistica, tarando i volumi e le proposte sulle reali capacità del territorio
  • esportare e personalizzare le preziose esperienze elaborate nell'ambito della rete di aree protette, intese come straordinari luoghi di sperimentazione in campo sociale, economico, ambientale e culturale
  • garantire un sostegno ai grandi carnivori, che qualificano l’offerta sostenibile locale, investendo parte del ricavato nell’implementazione delle strategie locali di conservazione della natura

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IL DECALOGO DEL TURISTA ATTENTO ALLA TUTELA DEI GRANDI CARNIVORI

  1. scegliere operatori turistici che sostengano apertamente progetti di conservazione dei grandi carnivori e/o delle risorse naturali, che siano impegnati nel contenimento dell’impatto ambientale prodotto dalle loro attività economiche (certificazioni o carta dei servizi verificabile) e nella valorizzazione delle tradizioni, delle identità e della storia locali
  2. scegliere operatori presenti nelle aree protette e consapevoli ed orgogliosi di trovarsi all’interno di aree di eccellenza
  3. acquistare prodotti locali (produzioni sostenibili)
  4. utilizzare, ovunque sia possibile, mezzi pubblici o mezzi non motorizzati per la fruizione e la scoperta del territorio e seguire sentieri battuti
  5. scegliere ristoratori impegnati nella promozione di prodotti e piatti della tradizione locale
  6. partecipare ad attività ricreative legate alla conservazione dei grandi carnivori o delle risorse naturali locali
  7. rendere partecipi gli amici delle emozioni provate in occasione della scoperta delle terre dei grandi carnivori
  8. approfondire il rapporto con le comunità locali, con la storia dei luoghi e con le relazioni esistenti tra queste e le risorse naturali
  9. rendere palese agli operatori turistici ed alle comunità locali il ruolo giocato dalla presenza dei grandi carnivori nella selezione del sito e nella scelta dei servizi per la propria vacanza
  10. evitare qualsiasi comportamento che possa arrecare disturbo alla fauna selvatica

Lupo - Foto di M. Frassine Lince - Foto di E. Forlani Orso - Foto di F. Osti Parco Nazionale dello Stelvio - Foto di L. Zamprogno Lupi - Foto di A. Zampatti