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Monitoraggio di Lupo e Orso bruno nel Parco dell'Adamello

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Lupo - Foto di Mario FrassineLa Valle Camonica - che comprende il Parco dell'Adamello - è uno degli ambiti territoriali strategici per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi. Nel Trentino occidentale, infatti, è presente la più importante popolazione alpina del plantigrado, la cui espansione è limitata verso sud dall'urbanizzazione della fascia prealpina e verso est da quella della Valle dell'Adige.

In seguito al programma di reintroduzione LIFE URSUS avviato oltre 10 anni fa dal Parco Adamello Brenta e dalla Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione dell'INFS (oggi ISPRA), la Valle Camonica è tornata a svolgere un ruolo chiave per la conservazione della specie, ma i dati sulla presenza dell'Orso in questo territorio sono pochi e quasi totalmente legati a predazioni su animali domestici o su apiari non protetti.

Così gli orsi che frequentano la Valle Camonica senza fare danni vengono raramente rilevati, a parte qualche raro avvistamento diretto o di segni di presenza ad opera di escursionisti, e anche per questo il fenomeno di dispersione attraverso uno degli ambiti territoriali più importanti è quasi del tutto sconosciuto e la percezione della presenza della specie è comunque affidata al caso.

Il rilevamento dei soli animali che commettono predazioni, tra l'altro, non solo non consente di conoscere a fondo un fenomeno di fondamentale importanza per la conservazione della specie, ma in più comporta una errata percezione dell'Orso bruno da parte della popolazione locale che associa così indissolubilmente la presenza della specie ai danni alle attività economiche locali.

Per quanto riguarda il lupo, invece, il rilevamento più vicino e recente interessa in territorio lombardo il settore orientale del Parco delle Orobie bergamasche - dunque quello occidentale della Valle Camonica - e in territorio trentino il rilevamento nella primavera 2010 di un giovane maschio (M24) nel Brenta nord-orientale, ad opera del personale di sorveglianza del Parco Naturale Adamello Brenta. Ma non esiste alcun dato o approfondimento per il territorio camuno.

Per iniziare a dare unVal Arcina - Foto di M. Canziani contributo concreto a colmare queste carenze, l'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura ha deciso di avviare un programma di monitoraggio delle due specie, che gode dell'importante e fattiva collaborazione del Parco dell'Adamello.

La gestione e la conservazione delle popolazioni di grandi carnivori - anche in relazione al rapporto con le comunità locali - necessitano infatti di conoscenze approfondite circa la loro distribuzione, i trend delle popolazioni, le modalità di interazione con altre specie selvatiche, con le attività economiche e con la percezione delle comunità locali.

In generale, la ricerca costituisce la base di qualsiasi politica di conservazione e di gestione della fauna selvatica e questo vale a maggior ragione per i grandi carnivori.

Essa consente infatti di:
• garantire una corretta e diffusa informazione a vantaggio delle comunità locali, che devono essere correttamente imformate sulle dinamiche in atto;
• formare i portatori di interesse più sensibili o esposti, al fine di prevenire eventuali conflitti;
• attivare corrette misure gestionali, adeguate alle reali situazioni faunistiche, economiche e sociali, smorzando eventuali allarmismi e strumentalizzazioni;
• monitorare gli effetti delle misure gestionali e valutarne i risultati, nonché gli eventuali opportuni aggiustamenti ai fini di una loro migliore efficacia;
• pianificare eventuali ulteriori interventi gestionali;
• interpretare correttamente le dinamiche osservate.

E' un progetto a lungo termine che potrà fornire informazioni importanti a distanza di tempo, prima permettendo di conoscere l'eventuale arrivo e insediamento della specie sul territorio e poi nella gestione e tutela del contingente locale, anche in relazione al rapporto con le comunità locali.

Lupo - Foto di A. Zampatti Foto di M. Canziani Foto di M. Canziani Foto di L. Zamprogno