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Un Po ciclabile - petizione

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Foto di L.ZamprognoL'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura ha avviato una mobilitazione ambiziosa: 5.000 firme per chiedere a Regione Lombardia ed alle Province lombarde di attivarsi concretamente per rendere ciclabile il sistema di argini del Po.

Perchè il vostro aiuto è determinante

Il fiume Po costituisce il più importante corridoio ecologico est-ovest della Pianura Padana, con livelli di naturalità sempre più compromessi e minacciati.

Il cicloturismo è un fenomeno sociale e culturale di importante e crescente rilevanza anche sotto il profilo economico per le comunità locali insediate lungo i principali tracciati.

Inoltre è una forma di turismo ad alto e positivo impatto ambientale, sociale, culturale, capace di incrementare la qualità della vita sia di chi lo ospita, sia di chi lo esercita e di stimolare una crescente attenzione e cura verso le risorse territoriali.

In Europa esistono 14 itinerari ciclabili transnazionali, con uno sviluppo complessivo di oltre 70.000 km, alcuni dei quali sono ormai percorsi consolidati con una offerta turistica di qualità, una immagine coordinata ed un modello di economia locale ben strutturato.

Altri sono poco più di una traccia su una carta. Alcuni studi commissionati dal Parlamento Europeo quantificano il potenziale economico annuale per l’intero network europeo in 54 miliardi di Euro.

Il rapporto commissionato dal Parlamento Europeo sottolinea anche che gran parte dei Paesi sottovaluta ancora l’importanza economica del cicloturismo e le notevoli ricadute positive locali (sviluppo sostenibile) in termini di occupazione, di qualità della vita delle popolazioni residenti, di tutela del territorio e del paesaggio intesi anche come motore economico, di inclusione sociale, di benessere fisico, di consolidamento delle identità locali e di valorizzazione del patrimonio culturale e rurale.

Molto spesso non vengono destinate alla rete di infrastrutture ciclabili e ai servizi connessi adeguate risorse – peraltro assai modeste rispetto a quelle richieste da molti altri investimenti assai meno produttivi e caratterizzati invece da un alto impatto ambientale – con un notevole danno economico per le comunità locali.

È questo il caso dei Paesi dell’Europa centro-orientale, dell’Italia, della Spagna, del Regno Unito, della Scandinavia, nei quali il mercato del cicloturismo è sottosviluppato rispetto alle potenzialità.

Cosa chiediamo a Regione e Province

In questo scenario si colloca il Po, che ospita un tratto di EuroVelo (European cycle route network) 8, un percorso lungo circa 5.900 km che parte dalla Spagna, entra in Italia da Ventimiglia, punta su Cuneo, Torino e interessa il Fiume Po fino alla sua foce, per poi proseguire verso la Grecia.

Uomo e Territorio Pro Natura chiede a Regione Lombardia e alle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova di attivarsi concretamente per rendere al più presto ciclabili in sicurezza gli argini del Po, in una logica di sistema (turistico sostenibile).

Essi costituiscono una sede privilegiata e panoramica della fascia fluviale e soprattutto sono una risorsa già esistente e disponibile che, per essere messa in sicurezza e a sistema con gli abitati e i percorsi ciclabili già attivati nelle regioni confinanti, richiede investimenti contenuti.

Esperienze in corso in gran parte dei Paesi europei sottolineano chiaramente che non esistono contrasti tra ciclabilità delle sommità arginali e obiettivi di sicurezza idraulica, trasformando opere difensive in opportunità in campo ricreativo ed economico per le comunità locali.

In compenso, la disponibilità di questa importante infrastruttura già esistente consentirebbe di stimolare l'attivazione di economie locali legate al turismo naturalistico, fluviale, rurale, culturale ed enogastronomico e dunque incentrate sulla valorizzazione ed il recupero ambientale e territoriale della fascia fluaviale del Po, contribuendo a nostro avviso a definire una nuova agenda di interventi concreti a tutela del fiume.

In questo modo, economie locali, qualità della vita della comunità regionale e conservazione della natura si sosterrebbero a vicenda segnando una svolta senza precedenti nella storia recente del più grande fiume italiano.

Come aderire alla raccolta di firme

Per sottoscrivere l'appello puoi:

  • procedere on-line
  • compilare i moduli cartacei recandoti ai banchetti o partecipando agli eventi dell'Associazione

Grazie per il tuo supporto!