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PRO NATURA chiede di posticipare l'apertura della stagione venatoria

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Logo della Federazione Nazionale Pro NaturaLa Federazione Nazionale Pro Natura ha scritto al Ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Mario Catania, e al Ministro all’Ambiente e Tutela del Territorio, Corrado Clini, perché venga posticipata l’apertura della stagione venatoria a causa delle avverse condizioni climatiche.

“Le straordinarie avverse condizioni climatiche di quest’estate che nelle regioni dell’Italia centrale si sommano alla già severissima stagione invernale, hanno creato condizioni particolarmente sfavorevoli alla fauna selvatica.
Le nevicate copiosissime di questo inverno nelle Marche, Emilia Romagna, Abruzzo a cui è succeduta una stagione estiva particolarmente anomala con temperature elevatissime e scarsità di precipitazioni hanno prodotto una produzione primaria particolarmente limitata.

Di conseguenza anche l’approvvigionamento alimentare delle specie erbivore ma anche di
uccelli insettivori, soprattutto durante il periodo di allevamento e cura della prole, è risultato molto faticoso e dispendioso dal punto di vista energetico.

In molti casi il prosciugamento di fonti idriche e l’assenza costante di fenomeni di rugiada ha creato non poche difficoltà dal punto di vista dell’abbeveraggio.”

“Purtroppo a queste condizioni già di per sé estremamente sfavorevoli si sono aggiunti
numerosissimi incendi che hanno prodotto ulteriore mortalità, spostamenti di animali e
fenomeni di stress certamente molto negativi.
Alla luce di quanto brevemente esposto, si ritiene del tutto inopportuna una apertura
dell’attività venatoria nei tempi previsti che produrrebbe prelievi su molte popolazioni già in forte stato di stress e che hanno subito una selezione ambientale eccezionalmente forte.
Per quanto sopra, si chiede che venga quanto meno posticipata l’apertura dell’attività venatoria in modo da poter valutare con maggiore rigore scientifico l’opportunità di una
regolamentazione più restrittiva.
A supporto di questa nostra richiesta, che crediamo troverà consenso anche da parte del mondo venatorio più responsabile, vi è anche l’autorevole parere del direttore dell’ISPRA dott.Silvano Toso.
Riteniamo per altro del tutto inopportuna addirittura l’anticipazione dell’attività venatoria al primo settembre come previsto da numerosi Calendari venatori regionali.”