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Programma Territoriale di Paspardo

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Logo del Programma TerritorialeCapriolo - foto di M.Canziani(EN, DE) L'abitato di Paspardo si trova nel settore centro-orientale della Valle Camonica nelle Alpi Retiche meridionali, in parte compreso nel Parco Regionale dell'Adamello ed in parte nella confinante Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, a circa 1.000 m s.l.m..

Il suo nome sembrerebbe derivare da "pascuum aridum" che significa pascolo arido, a sottolineare le difficili condizioni ambientali con le quali le comunità locali si sono sempre dovute confrontare.

Collocato ai piedi dell'imponente Pizzo Badile camuno, circondato dalla Conca del Volano con le impervie guglie del Tredenus proprio di fronte alla meravigliosa Concarena, vanta la presenza di castagneti secolari e di numerosi siti di primaria importanza nell'ampio panorama dell'arte rupestre in Valle Camonica.

In particolare, spicca la presenza - unica in Valle - di grandi guerrieri alti tra i 90 e i 140 cm del VI sec. a.C., delle meno rare "palette" risalenti ad un ampio periodo che arriva fino alla media età del Ferro (inizio V sec. a.C.), di alcune rappresentazioni topografiche del IV secolo a.C. oltre a quella di circa un terzo delle rappresentazioni di Rosa Camuna note in Valle Camonica e dei famosi cervi dell'età del Ferro, al centro di scene di caccia o meno spesso di rituali cavalcature, come riscontrato anche in Polonia e in Austria.

Oggi i prati e i campi terrazzati sono ormai quasi del tutto scomparsi, inghiottiti da fresche foreste che sembrano voler nascondere secoli di lento addomesticamento della montagna e le relative fatiche di intere generazioni, per lasciare invece spazio a più leggere frequentazioni contemplative e ricreative a piedi, in mountain bike o con le ciaspole, regalando panorami mozzafiato sul fondovalle camuno.

Numerosi sentieri bassi conducono alla scoperta degli antichi castagneti, che spiegano la presenza proprio a Paspardo della sede del Consorzio della Castagna e i siti delle incisioni. Quelli più alti conducono invece attraverso i boschi di latifoglie e di conifere ai pascoli in quota.

Di rilievo segnaliamo infine un interessante percorso che attraversa un centro storico per certi versi sorprendente, arricchito da portali storici e da interessanti esempi di architettura rurale.

In questo luogo, Uomo e Territorio Pro Natura insieme al Comune di Paspardo, al Consorzio della Castagna, ai gestori dei rifugi, ai conduttori delle malghe e agli operatori economici della ristorazione e dell'accoglienza hanno dato vita ad un PROGRAMMA TERRITORIALE finalizzato alla tutela del territorio ed alla sua valorizzazione mediante il consolidamento di economie locali sostenibili, per le generazioni attuali e per quelle future.

In particolare questo laboratorio di sostenibilità territoriale, che prevede la definizione di una vision condivisa e di un tavolo permanente di lavoro finalizzato alla sua realizzazione, prevede:

  • (biodiversità) la lotta al bracconaggio, il monitoraggio e l'incremento delle popolazioni di ungulati, la tutela dei grandi carnivori, la rinaturalizzazione delle aree agricole marginali ormai abbandonate, il monitoraggio delle popolazioni di galliformi
  • (agricoltura) il recupero e la valorizzazione dei prodotti locali, il ripristino dei prati terrazzati, il supporto alle aziende agricole locali per la riqualificazione degli immobili, la diversificazione dei servizi e la promozione/distribuzione dei prodotti
  • (fruizione e ospitalità) la classificazione, l'arredamento e la manutenzione della rete di sentieri, la realizzazione di nuovi strumenti di comunicazione online ed offline, l'animazione culturale, la formazione degli operatori turistici, il recupero del patrimonio immobiliare non utilizzato ai fini della strutturazione di un servizio di ospitalità diffusa, il coordinamento dell'offerta turistica locale
  • (volontariato) il coinvolgimento del volontariato per il recupero e la valorizzazione delle risorse territoriali locali

Vieni a godere di questo straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico, storico e culturale e sostieni un laboratorio alpino di sostenibilità unico al mondo, come le sue incisioni.

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Foto di D.Furlanetto