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Programmi Territoriali: la conservazione a scala di paesaggio

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Arch. Parco del Po vc/alNatura, servizi ecosistemici, paesaggio, agricoltura, cultura ed economia

È ora di pensare in grande: recuperare, ricostruire e riconnettere Natura&Comunità locali.

È il momento di scrivere una nuova pagina di storia, una storia che racconta di come siamo capaci di prenderci cura di quella Natura della quale siamo una straordinaria espressione, una storia dove tutti noi siamo protagonisti.

L’integrazione fra problematiche ambientali, sociali, economiche e culturali deve costituire un obiettivo imprescindibile di qualsiasi processo di riterritorializzazione e la partecipazione dei diversi attori che compongono e caratterizzano le comunità locali non può che costituire la base di partenza per la definizione di una sintesi comune e condivisa, capace di rispondere ad una molteplicità di bisogni.

In questa nuova (grande) dimensione, l’Uomo è Natura e trova una sua relazione equilibrata con le altre forme viventi, preservando e ricostruendo funzioni ecosistemiche strategiche, arricchendo con il proprio lavoro e con il proprio sapere paesaggi e storia dei territori, creando i presupposti per un possibile adattamento ai cambiamenti climatici ormai inevitabili ed alle dinamiche condizioni ambientali del prossimo futuro.

Questo approccio - che supera il concetto di area protetta - è coerente con le più recenti teorie di Landscape Scale Conservation, elaborate ed applicate negli ultimi decenni negli Stati Uniti d’America, in Australia e nel Regno Unito, che costituiscono il più moderno approccio alla tutela ed alla valorizzazione del territorio, in funzione di obiettivi multidimensionali che interessano il campo naturalistico, economico, culturale e sociale.

Cosa sono i nostri programmi territoriali?
Sono visioni di area vasta, sostenute da partnership locali, che si traducono in progetti tra loro coerenti ed integrati orientati al recupero ed alla conservazione di alti livelli di biodiversità ed al ripristino della funzionalità degli ecosistemi a garanzia dei servizi ecosistemici, al coinvolgimento delle comunità locali in percorsi di riscoperta e di custodia del territorio, alla tutela ed al ripristino dei paesaggi rurali tradizionali, alla valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale legato alla storia locale, al recupero ed al riuso degli spazi comuni per funzioni di interesse collettivo, alla strutturazione di una ricca offerta turistica sostenibile (naturalistica, culturale, rurale, gastronomica) intesa come risorsa strategica a supporto delle economie locali.

Quali sono i punti di forza?
La definizione di scenari futuri condivisi consente di individuare obiettivi e progetti comuni sui quali concentrare nel tempo, in modo coerente ed integrato, le risorse umane ed economiche disponibili, limitandone così la dispersione.
La diffusa comprensione e condivisione delle idee e delle modalità di investimento delle risorse da parte delle comunità locali, inoltre, consente una più ampia valorizzazione degli investimenti, mediante una partecipazinoe più ampia, consapevole e duratura.

Chi sono gli attori?
Le comunità locali che partecipano da protagoniste mediante l’adesione – anche formale – ad un protocollo di intesa, ad un tavolo di lavoro permanente ed ai progetti attivati per la realizzazione dei contenuti della vision condivisa, ad esempio attraverso i propri amministratori locali, le associazioni attive sul territorio, gli operatori economici locali nonché i diversi momenti di confronto pubblico.

Chi sono i destinatari?
Ancora le comunità locali, avendo come obiettivo imprescindibile un incremento dei livelli di qualità della vita su scala locale e il consolidamento di economie locali sostenibili e anche funzionali al ripristino ed alla tutela dei servizi ecosostemici, ma anche la più ampia comunità regionale e nazionale che fruisce i territori (turismo) e che gode di servizi ecosistemici che, per definizione, concorrono a determinare le condizioni di abitabilità dell’intero Pianeta.

Come funzionano?
Uomo e Territorio Pro Natura svolge un ruolo di facilitatore, mettendo intorno ad un tavolo le diverse forme organizzate della società civile e dell’economia locale e costruendo insieme a loro il contenitore entro il quale mettere a fuoco obiettivi comuni e modalità condivise di azione, coordinando il lavoro di gruppo e mettendo a disposizione competenze tecniche ed esperienze acquisite nei diversi ambiti territoriali nonché progettualità e capacità operative, volontariato e sistemi di relazioni consolidati.

Dove sono in Lombardia?
In Lombardia l’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura ha attivato fino ad ora 4 Programmi Territoriali:
1.    La Via dei Cairoli - nel settore meridionale della Valle del Ticino
2.    Operazione Po, Fiume d’Europa – nel settore occidentale del fiume Po (a monte della confluenza del Ticino)
3.    Terre Alte – a cavallo delle province di Pavia, Genova, Alessandria e Piacenza
4.    Nelle Terre dell’Orso – nella media Valle Camonica

Lupo - Foto di M. Frassine Po - Foto di M. Canziani Foreste del Ticino - Foto di M. Canziani Capanne di Carrega - Foto di M. Canziani