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25 agosto 2014
Ordinanza di cattura dell'orsa Daniza: Pro Natura chiede alla Provincia Autonoma di Trento d
i sospenderne la cattura e di investire in informazione e sensibilizzazione e chiede a Ministero dell'Ambiente e a ISPRA di attivarsi per ampliare la distribuzione della specie nelle Alpi centrali

Orso bruno - Foto di F.OstiNel giorno di Ferragosto l'orsa Daniza, sorpresa nel bosco con i suoi cuccioli da un cercatore di funghi, è stata protagonista di un attacco energico, che ha avuto in ogni caso una funzione dimostrativa avendo inferto danni limitati all'uomo rispetto alle potenzialità dell'animale. La dinamica dell'incidente non è secondo noi indicativa di una pericolosità del soggetto in questione, in quanto è risaputo che entrare in contatto ravvicinato con un'orsa accompagnata dai propri cuccioli rientra tra le casistiche più pericolose riconducibili all'incontro con orsi in natura. Il problema vero è la scarsa consapevolezza da parte delle comunità locali e dei turisti circa l'impossibilità di ricondurre la natura a schemi definiti che annullino qualsiasi potenziale rischio a carico dell'uomo, in definitiva il rapporto con la natura nel suo complesso è ormai falsato da una errata convinzione di poter controllare ogni cosa e rimuovere qualsiasi elemento di pericolo. L'orso bruno - un animale di qualche quintale che in condizioni normali rifugge l'uomo ma che in presenza dei propri piccoli, in caso di difesa di fonti trofiche importanti o se ferito è pronto a giocarsi la propria sopravvivenza anche imponendo la propria forza fisica - è invece una importante occasione per ripensare al nostro rapporto con la natura, per riportarlo alla realtà delle cose. Non dimentichiamoci che questa estate sono stati registrati attacchi ben più gravi - con esito talvolta mortale - condotti da bovini al pascolo accompagnati da vitelli. La montagna, la natura, il mondo non sono un immenso luna park! La "patente" di orso pericoloso secondo noi va nella direzione opposta della corretta visione della nostra collocazione in una cornice naturale che non può essere completamente controllata, dipinge come problematico qualsiasi impedimento alla totale ed ingiustificata (ed irrealizzabile) libertà dell'uomo di muoversi sul territorio, inganna circa i potenziali rischi dell'incontro con altre orse in contesti simili e - essendo non giustificato e non condivisibile - incrementa inutili e dannose tensioni sociali intorno al tema della conservazione della specie. Per questo abbiamo chiesto la sospensione della cattura dell'orsa Daniza. Inoltre, tenuto conto che le femmine - e dunque l'intera piccola, isolata e minacciata popolazione nelle Alpi centrali - sono concentrate in Trentino, abbiamo sollecitato Ministero Ambiente e ISPRA ad attivarsi per procedere con il rilascio di femmine in Lombardia e Veneto in aree contigue a quelle interessate dalla presenza della specie e già frequentate da giovani maschi in dispersione, ampliando così la distribuzione dell'orso nelle Alpi centrali, incrementando i livelli di variabilità genetica della neopopolazione e relativizzando così la gravosa responsabilità del Trentino - e le relative tensioni sociali - legata alla gestione dell'unica popolazione di orso bruno presente sulle Alpi.

Richiesta di Pro Natura alla Provincia Autonoma di Trento

25 ottobre 2011
Richiesta di autorizzazione per la cattura dell'orso in Val d'Ultimo in Alto Adige: Pro Natura chiede al Ministero Ambiente di non rilasciare alcuna autorizzazione e di garantire in ogni caso la sostituzione degli ani
mali eventualmente rimossi perchè realmente problematici

Orso bruno - Foto di F.OstiNelle scorse settimane un orso in Val d'Ultimo (BZ) ha effettuato diverse incursioni a danno di animali domestici. Per questa ragione la Provincia Autonoma di Bolzano ha effettuato la cattura dell'animale per dotarlo di radiocollare satellitare ed ha provveduto a rilasciarlo. La stessa Provincia ha inoltre formalizzato al Ministero Ambiente la richiesta di cattura e trasferimento dell'orso. Pro Natura ribadisce che la convivenza con il plantigrado non può passare solo da politiche di cattura (caso estremo da riservare esclusivamente a soggetti realmente problematici o pericolosi), bensì deve passare dal potenziamento delle politiche di informazione, formazione e sostegno degli allevatori in relazione alle tecniche ed alla strumentazione di prevenzione dei danni da predazione, nonchè degli eventuali indennizzi dei danno tecnicamente non evitabili.

Richiesta di Pro Natura al Ministero Ambiente


23 maggio 2011

Cattura dell'orsa DJ3 in Trentino: Pro Natura chiede al Ministero Ambiente e alla Provincia Autonoma di Trento di provvedere nel più breve tempo alla sostituzione dell'ani
male rimosso con una nuova femmina.

Orso bruno - Foto di F.OstiLa gestione dell'Orso bruno sulle Alpi ha richiesto la definizione di protocolli di intervento finalizzati a tutelare le comunità locali pur nell'ambito della corretta gestione della popolazione ursina. Nel caso di animali per i quali viene documentata una eccessiva problematicità è dunque possibile intervenire mediante la rimozione dei soggetti in questione al fine di non far correre alcun rischio alle popolazioni insediate nei territori o ai turisti. Dove le popolazioni ursine sono ridotte numericamente ed isolate, la rimozione anche di un singolo animale rischia di compromettere la stessa sopravvivenza della specie e per questa ragione tale intervento deve però seguito da una sollecita sostituzione del soggetto rimosso.

Richiesta di Pro Natura al Ministero Ambiente e alla Provincia Autonoma di Trento

Lupo - Foto di M. Frassine Po - Foto di M. Canziani Foreste del Ticino - Foto di M. Canziani Capanne di Carrega - Foto di M. Canziani