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Sistema Orobie-Po

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Il territorio lombardo si caratterizza oggi sulla scena nazionale ed internazionale per l'entità dei cambiamenti e delle modificazioni del paesaggio, con una rapidità ed un livello di sconvolgimento tra i più elevati su scala continentale e planetraia.

L’efficacia ed il significato della rete ecologica che dovrebbe connettere tra loro i 24 parchi regionali (fluviali, montani, di cintura metropolitana, agricoli e forestali), le 65 riserve naturali, i 29 monumenti naturali, i quasi 90 PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale) per oltre 450.000 ettari di verde sottratto al cemento, si scontra con la realtà di una regione quotidianamente assaltata da maxi-progetti di infrastrutture (come i nuovi tracciati delle opere TEM, Bre.Be.Mi., Pedemontana) che - oltre a promuovere forme di mobilità insostenibili - rischiano di chiudere definitivamente gli ultimi varchi aperti tra grandi sistemi urbanizzati.

Le conseguenze di un tale livello di frammentazione del paesaggio non solo mettono in discussione la sopravvivenza delle aree protette e quindi della biodiversità regionale ma anche il benessere collettivo delle comunità locali.

Tra i corridoi interessati in toto da questi mega progetti infrastrutturali vi è il sistema di territori che dalle Orobie interessa la pianura centrale per poi affacciarsi sul Po.

L’obiettivo dell'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura è di tutelare questo patrimonio di spazi ancora liberi - destinati altrimenti a scomparire in breve tempo - e di promuoverne la connessione e la valorizzazione, ricostruendo un nuovo corridoio ecologico e di mobilità dolce tra le Alpi e la pianura.