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Mobilità ciclabile

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Un Po ciclabile - petizione - Foto di L.ZamprognoOggi i ciclisti in Italia sono circa 3,5 milioni (60% uomini e 40% donne) appartenenti a tutte le fasce d’età e ceto sociale. La bicicletta viene  utilizzata per gli spostamenti in città (10%), per recarsi sul luogo di lavoro (20%), e soprattutto per divertirsi e fare movimento (70%).

Da una parte troviamo quindi la mobilità urbana, su cui occorre intervenire attraverso l’integrazione del sistema viabilistico metropolitano con adeguati spazi per favorire il transito delle biciclette e l’adozione di provvedimenti e misure a favore della sicurezza dei ciclisti, partendo dall’educazione dei cittadini giovani e adulti. Si stima che gli spostamenti quotidiani che ricoprono una distanza inferiore ai 2 km siano il 30,8% del totale, il 22% quelli compresi tra 2 e 5 chilometri ed il 20,6% quelli compresi tra 5 e 10 chilometri. Su distanze inferiori ai 5 km (che superano il 50%) le biciclette (come anche i piedi e il trasporto pubblico) sono assolutamente competitive e possono sostituire l’uso delle automobili.

Non bisogna dimenticare quel 70% di persone che utilizzano la bici nel tempo libero per divertirsi, fare movimento e scoprire luoghi vicini e lontani, spesso dimenticati.  Il cicloturismo cambia  il modo di vivere il territorio e il viaggio si trasforma nel lento, dolce, piacere della scoperta, che consente di valorizzare le bellezze naturali, paesaggistiche e artistiche della nostra regione e di sostenere le nostre economie locali. Basti pensare che il potenziale economico in Europa del cicloturismo viene stimato in 54 bilioni di Euro.  L’Europa offre un modello molto ambizioso per lo sviluppo delle grandi reti ciclabili transazionali: è il progetto Eurovelo, che oggi conta 12 itinerari ciclabili in tutta Europa, con uno sviluppo complessivo di 66.000 km. In Lombardia ne transitano be n 3: Eurovelo 5, 7 e 8, rispettivamente la via Francigena, la ciclopista del Sole e la ciclopista del Mediterraneo (lungo il Po).  

Perché non partire da qui?

Manifesto dell'Associazione Uomo e Territorio PRO NATURA per la mobilità ciclabile