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Po, fiume d'Europa

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Confluenza del Colatore Riazzolo nel Po - Foto di M.CanzianiLa Via del Po – tra Scrivia e Ticino è un programma territoriale che propone la tutela e la riscoperta di un'area che in rete con i torrenti appenninici costituisce un tratto strategico dell’ultimo corridoio ecologico significativo tra Alpi e Appennino, attraverso la matrice territoriale fortemente degradata della Pianura Padana, nell’ambito di un sistema di aree naturali che collega il cuore del Mediterraneo – e quindi il continente africano – alle Alpi – e dunque all’Europa centrale.

La Via del Po – tra Scrivia e Ticino si sviluppa lungo un cicloitinerario consigliato di oltre 100 km, tra la confluenza dello Scrivia e quella del Ticino, che riprende percorso ciclabile di interesse regionale n. 8 – Po in sponda sinistra ed il tracciato di VENTO in sponda destra, nell'ambito più generale del Percorso Eurovelo 8 (Mediterranean Route), toccando gli abitati di Pieve del Cairo, Mezzana Bigli, Sannazzaro de’ Burgondi, Pieve Albignola, Zinasco, Mezzana Rabattone, Sommo, Cava Manara e Travacò Siccomario, in sponda sinistra, e di Cornale, Silviano Pietra, Casei Gerola, Corana, Cervesina, Pancarana, Bastida Pancarana, Bressana Bottarone, Rea e Verrua Po, in sponda destra del Po.

Il territorio di Travacò Siccomario fa da cerniera tra la fascia fluviale del Po e quella del Ticino, tra il Programma Territoriale Reti del Po e quello de La Via dei Cairoli, mettendo in relazione centinaia di km di cicloitinerari, comunità ed economie locali.

Il programma prevede:

•    il monitoraggio e la tutela della biodiversità e la ricostruzione della rete ecologica locale, con particolare riferimento alla continuità delle ultime aree boscate ridotte ormai ad una piccola quota delle aree demaniali, alla tutela dei greti del fiume, al recupero delle aree umide e delle aree boscate esterne al fiume, anche come risorsa strategica per le economie locali

•    il consolidamento e l'attivazione di economie locali sostenibili, legate al turismo naturalistico, culturale, eno-gastronomico e rurale nonchè alla produzione di alimenti di qualità ed alla manutenzione del territorio, anche attraverso eventi culturali e didattico-ricreativi e la formazione professionale

•    il coinvolgimento delle comunità locali nella custodia e nella valorizzazione del proprio territorio, anche agevolando partnership tra i diversi attori locali impegnati nella gestione delle risorse territoriali

•    il recupero ed il riuso degli spazi comuni per funzioni di interesse collettivo, come le piazze, le strade da rendere sicure per una mobilità dolce, il recupero e la valorizzazione di beni architettonici e aree verdi locali ...

•    la riscoperta dell'identità, della cultura e della storia locali...

I programmi territoriali dell’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura mettono in relazione persone, natura, economie sostenibili, cultura, identità e storia locali, intorno ad un programma di tutela, ripristino e valorizzazione di territori ancora straordinari.
Le comunità locali sono al centro del programma territoriale, le protagoniste di questa nuova esperienza di custodia del territorio e delle sue risorse, per le generazioni attuali e per quelle future.

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Ciclisti su argine del Po

Albanella minore . Foto di M.Canziani Ciclisti su argine del Po - Foto di M.Canziani Occhione - Foto di M.Mendi Abitati lungo l'argine del Po - Foto di M.Canziani

Ponte della Gerola - Foto di Alberto Serena