Newsletter - Download - Media - Lavora con noi - Formazione -

Fermare il consumo di Suolo

E-mail Stampa PDF

Tutti i giorni camminiamo su questa pellicola che ricopre la superficie del Pianeta: eppure non riusciamo ancora a capire che, al di là della forza di gravità, sono molti altri gli elementi che sanciscono un legame insostituibile tra noi e il suolo.

Il suolo offre servizi ecosistemici tanto importanti quanto ampiamente sottovalutati (da esso dipendiamo infatti per il cibo: il suolo svolge inoltre le funzioni di filtro alle sostanze inquinanti e di produzione di biomasse e materie prime), ha un valore ecologico-ambientale (è un serbatoio di biodiversità: ben oltre un quarto di tutte le specie viventi sul pianeta Terra vive nel suolo), ha un significato estetico-culturale (in quanto elemento fondante del “paesaggio” e luogo in cui hanno luogo le relazioni umane).

Pensare che le attività antropiche non abbiano degli impatti sull'equilibrio di questo sistema complesso e prezioso è da irresponsabili.

L'attuale stato di salute del suolo non è incoraggiante: stiamo andando incontro ad un rapido processo di degrado e perdita irreversibile di quella che è a tutti gli effetti una risorsa non rinnovabile.

Circa il 45% dei suoli presentano livelli di carbonio tra bassi e bassissimi, il 32% presenta i sintomi della compattazione (fenomeno che impedisce alle radici di svilupparsi nel terreno), 3,8 milioni di ettari di terreno, superficie paragonabile a circa 18 mila campi da calcio, sono a rischio salinizzazione (concentrazione di sali sopra la norma)
Sono circa 3 milioni i siti in cui sorgono attività a rischio contaminazione suolo.

Ogni anno vengono persi circa 10 mila ettari di suolo: nel decennio 1990-2000 le aree convertite in cemento sono aumentate del 6%. Quel che preoccupa è che sono sopratutto i suoli agricoli ad essere urbanizzati, con invitabili perdite definitive anche delle capacità future di produzione alimentare (Fonte dati: Soil SOER 2010 Thematic assessment - http://www.eea.europa.eu/soer/europe/soil).

Eppure ognuno di noi può giocare un ruolo essenziale nella promozione di una cultura rispettosa di questa risorsa. Insegnare ai nostri figli il valore della terra, evitare di acquistare case nuove e ristrutturare una delle decine di migliaia di edifici esistenti non utilizzati, prestare attenzione alle trasformazioni del suolo e degli spazi verdi nelle nostre città senza lasciarle passare inosservate, custodire e valorizzare un fazzoletto di terra che può semplicemente essere il nostro giardino: operare ogni giorno delle piccole scelte è importante.

L'Associazione Uomo e Territorio Pro Natura vuole farsi promotrice di una nuova cultura del suolo, associando ad azioni e progetti locali di sensibilizzazione e di educazione alla cura del suolo da parte dei più giovani alle campagne internazionali e alle azioni di lobby per orientare le scelte politiche ed economiche.

Il risultato vuole essere un cambiamento che veda protagonisti i cittadini come il mondo della politica, con l’obiettivo di tornare a puntare la nostra attenzione sul bene più prezioso cha abbiamo ereditato dal nostro Pianeta.

Approfondimenti

SOIL: the hidden part of the climate cycle (en)